Incendi boschivi in Piemonte, a che punto siamo?

lunedì 24 settembre 2018
Incendi boschivi in Piemonte, a che punto siamo?

Sabato 15 settembre a Boster nord - ovest sono stati presentati i primi risultati prodotti dal tavolo tecnico per la realizzazione del piano straordinario di ripristino dei territori percorsi dal fuoco.

Fin dall’autunno del 2017 le istituzionirappresentate nel gruppo di lavoro hanno voluto garantire un approccio partecipativo, coinvolgendo amministratori localienti e associazioni (AIB, Enti di gestione di aree protette, etc.), prestando attenzione alle differenti problematiche che gli incendi hanno generato nei territorio e alle esigenze specifiche delle realtà locali.

Dal punto di vista tecnico, per accertare l’entità del danno sono state esaminate leimmagini satellitari, precedenti e successive all’evento, e sono stati eseguiti rilievi in campo; quindi le aree sono state classificate a secondo della severità del danno, definendo le priorità degli interventi di ripristino anche in base alla funzione di protezione che il bosco dovrebbe garantire nei confronti di abitati e infrastrutture.

Nel corso della fiera internazionale è stato presentato un primo esempio di applicazione della metodologia, messa a punto sull’incendio di Casteldelfino, uno dei nove presi in considerazione dal Piano straordinario. Per ciascun incendio, il Piano - che verrà presentato alla Giunta entro la fine dell’anno - fornirà localizzazione, priorità e tipologia di intervento selvicolturale abbinato ad altre azioni di “cura del territorio”, nonché una stima dei costi delle operazioni individuate.


Infine sono state illustrate:

  • le linee guida per gli interventi selvicolturali nei boschi percorsi da incendi e per la messa in sicurezza del territorio;
  • le linee guida per la selvicoltura preventiva, a breve disponibili sul sito web.


Saranno questi i documenti da consultare prima di progettare ed eseguire interventi in un bosco percorso da incendio, da parte sia dei proprietari privati che di quelli pubblici; costituiscono inoltre il riferimento tecnico se si intende, nei 5 anni successivi all’evento, richiedere l’autorizzazione per l’esecuzione di interventi di ripristino con fondi pubblici e tali interventi non sono ricompresi nel Piano.

L’incontro di aggiornamento è stato preceduto da un’escursione tecnica a Mompantero, sulle superfici più estesamente e duramente colpite dagli incendi dello scorso autunno.
Nel corso della visita, cui hanno partecipato ricercatori, funzionari, volontari AIB e tecnici forestali, provenienti anche da altre regioni italiane, ci si è confrontati:

  • sullo stato dei popolamenti, con particolare riferimento al suolo, alla sua copertura e alla sua protezione;
  • sui primi interventi selvicolturali effettuati a partire dalla scorsa primavera, con lo scopo sia di mettere in sicurezza la viabilità che di prevenire o ridurre i fenomeni di erosione.

Fonte: www.regione.piemonte.it

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